Home / Cultura e Sociale / “Un Km al giorno”, la passeggiata come pausa scolastica

“Un Km al giorno”, la passeggiata come pausa scolastica

Una scuola “aperta” all’esterno perché la formazione non sia solo legata alle nozioni. Convinti dell’importanza di questo legame abbiamo intervistato la Dirigente Scolastica Maria Gabriella Parente delle scuole elementari e medie di Buttigliera (TO), dove è stato attuato questo interessante progetto che, durante la consueta pausa di metà mattina, coinvolge i ragazzi in una passeggiata all’esterno degli istituti scolastici.
L’idea nasce grazie ad alcuni docenti dell’istituto scolastico che, collaborando con l’Università di Torino, sono venuti a conoscenza del progetto “daily mile” (“1 miglio al giorno”) partito in Scozia più di 3 anni fa. Per combattere il crescente rischio di obesità tra i ragazzi di un istituto di Stirling, la Preside ha deciso di imporre loro una passeggiata di 1,6 km (a tanto corrisponde il miglio) al giorno. I risultati ottenuti, dal punto di vista sia della salute che del rendimento scolastico, sono stati esaltanti.

Così la Dirigente Scolastica Maria Gabriella Parente ha deciso di proporre l’idea nelle sue scuole ed è riuscita a farla accettare in ben 6 dei 9 plessi degli istituti scolastici di scuole secondarie dei comuni di Buttigliera e Rosta, nel Torinese, comprendenti circa 700 alunni. “La mia, però, non è stata un’esigenza legata alla salute dei ragazzi – ci spiega la Dott.ssa Parente – in quanto il problema dell’obesità è praticamente inesistente in questi istituti”. Gli effetti benefici dal punto di vista psico-fisico in generale sono stati da subito evidenti anche per loro. Tanto che, da quest’anno, il progetto è stato testato anche con i circa 300 bambini della scuola primaria.
Al rientro da questa passeggiata quotidiana della durata di circa 15 minuti, i ragazzi tornano in classe con una rinnovata energia, una maggiore concentrazione e si riscontrano effetti positivi sulla loro capacità di socializzazione non soltanto tra di loro, ma anche con i professori. Questi ultimi, infatti, hanno ricevuto delle “confessioni” da parte degli alunni, impensabili durante le ore di lezione di classe. Ma in quali modalità è stata accolta l’iniziativa? Per rendere possibile questo progetto è stato necessario convincere alcuni professori a perdere qualche minuto delle loro lezioni, ed è per questo che l’orario della pausa varia a seconda delle esigenze specifiche degli insegnanti, a seconda della se ci sono dei compiti in classe), ed organizzare il personale per le pulizie straordinarie degli edifici da effettuare al rientro dei ragazzi dalla passeggiata.

chilometro al giorno a buttigliera alta

I ragazzi sono stati, invece, subito entusiasti: “per noi rappresenta la vostra pausa caffè” rispondono agli insegnanti che chiedono le loro impressioni. Un fattore che, invece, ha semplificato la messa in opera dell’iniziativa e il suo successo è stata la collocazione dei plessi scolastici: esiste, infatti, un percorso rurale con zone pedonali nei quali si svolge la passeggiata scolastica.
L’aspetto più interessante di questo progetto è la sua semplicità: per attuarlo, “non servono soldi, ma solo la buona volontà”. Un gruppo coeso di docenti e l’attenzione alla sicurezza dei ragazzi, da sempre obiettivo primario del personale scolastico, sono sufficienti per la buona riuscita del progetto.

Da sempre favorevole a questo tipo di iniziative per migliorare la scuola e renderla “aperta al territorio e accogliente” la Dirigente ci spiega il suo punto di vista: “la scuola deve essere uno scambio di opportunità. Immagino quanto potrebbero essere educative e maggiormente interessanti delle lezioni di scienze all’aperto o comunque aperte al pubblico, con l’intervento di professionisti dall’esterno che arricchiscano con le loro esperienze le lezioni teoriche”.
Non dimentichiamo, conclude la Preside, che l’importanza del camminare all’aperto nella fase educativa è una lezione che ci viene tramandata già dagli antichi Greci, con Aristotele e i Peripatetici. Si tramanda, infatti, che il filosofo insegnasse camminando intorno ai colonnati del ginnasio di Atene. L’origine del nome va infatti riscontrata nel termine “peripatoi” (“colonnati”), dove appunto si riunivano i membri della scuola, e nella parola “peripatetikos” che si riferisce all’atto di camminare e quindi usata per indicare ciò che è itinerante, errante, in movimento. In un mondo super-tecnologico che abitua sempre di più i ragazzi ad uno stile di vita sedentario, ripartire da una passeggiata all’aria aperta è una scelta intelligente, salutare e di sicuro da imitare.

Comments

comments

Autore Nadia Pavoncelli

Appassionata di musica e filosofia.

Leggi anche

logo circus aut out

Circus Aut Out, il progetto circense che valorizza le abilità senza distinzioni

Circus Aut Out è un progetto nato dalla collaborazione fra la Casa di Ventignano, centro diurno per …