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Selfie in mostra a Perugia

Selfie

Sarà inaugurata giovedì 19 ottobre alle 18.30, nella Sala del Dottorato del Chiostro di San Lorenzo a Perugia, la mostra dal titolo “Selfie quindi sono”, un viaggio nel mondo segreto delle emozioni degli adolescenti nonché un percorso, dal web alla vita reale, che intende creare consapevolezza e generare autostima nei visitatori sul tema dell’identità.

Il progetto ideato e realizzato da Pepita Onlus Perugia, in collaborazione con il Museo Capitolare della Cattedrale, la Pastorale Giovanile di Perugia e l’Oratorio Astrolabio, con il contributo di Regione Umbria e il Patrocinio del Comune, rientra nell’ambito delle iniziative territoriali in tema di prevenzione e informazione sul cyberbullismo, anche in applicazione della legge Nazionale recentemente approvata. pepita onlus

Il cyberbullismo – spiega Ivano Zoppi, presidente di Pepita Onlus – non è IL problema, ma una parte del problema, il risultato del problema. La prevenzione e la riflessione va fatta sull’intero fenomeno legato al mondo digitale/social“.

Un’attenzione, questa, che Pepita ha già dedicato e continua a sollecitare con il progetto #Iocliccopositivo, una campagna di informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento finalizzata a portare una attenzione costante sul fenomeno del cyberbullismo e a sollecitare interventi concreti di prevenzione da realizzarsi nelle scuole e in tutte le agenzie educative (realtà sportive, oratori, …) di tutta Italia.

Ecco quindi che a precedere l’inaugurazione, alle ore 16.00, si terrà anche una tavola rotonda dedicata ad insegnanti, genitori, ragazzi ed educatori, per parlare di costruzione e salvaguardia della propria immagine fuori e dentro la Rete, con l’intento di fornire strumenti che aiutino a riconoscere e saper gestire le emergenze educative del presente e del futuro.

Al centro di tutto vi è la grande tematica dell’educazione dei giovani attraverso un reale coinvolgimento che li alleni all’empatia e al rispetto.  La mostra, infatti, è il risultato di un laboratorio, durante il quale è stato chiesto a centinaia di ragazzi di leggersi dentro, aiutandoli così a ragionare sulla preziosità della loro identità. In questo percorso, dove ciascun ragazzo è diventato protagonista, l’autoritratto si è trasformato in un mezzo potente contrapposto al selfie, capace di dare un volto alle loro storie e imparare a proteggere la loro immagine e il valore della “reputazione” in vista della costruzione di un futuro sereno nel mondo della scuola e del lavoro come anche nella vita sociale.

Tale modalità di coinvolgimento, che rende i ragazzi protagonisti reali di questo processo di consapevolezza, sarà il motore anche della mostra che, aperta fino al 5 novembre, proporrà parallelamente dei laboratori esperienziali in forma gratuita per tutte le scuole che ne faranno richiesta.

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Autore Rosa Angela Silletti

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