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Libri e lettori protagonisti con #ioleggoperchè

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Fonte: sito ufficiale dell’iniziativa #ioleggoperché

Una grande raccolta di libri a sostegno delle biblioteche scolastiche. Questa è in sintesi l’iniziativa #ioleggoperché organizzata dall’Associazione Italiana Editori che da domani, sabato 21, a domenica 29 ottobre 2017, chiamerà all’appello tutti i cittadini volenterosi di contribuire alla crescita culturale delle nuove generazioni.

Nelle librerie, gemellatesi i mesi scorsi con le scuole dei rispettivi territori, sarà infatti possibile acquistare libri da donare alle Scuole dei quattro ordinamenti: scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado. Al termine della raccolta, gli Editori italiani contribuiranno con un numero di libri pari alla donazione nazionale complessiva (fino a un massimo di 100.000 volumi), donandoli alle biblioteche scolastiche e suddividendoli secondo disponibilità tra tutte le Scuole iscritte al progetto.

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Fonte: immagine tratta dal sito dell’iniziativa #ioleggoperché

Un processo virtuoso, a ben vedere, che seppur coinvolga in primis scuole e librerie, non sarebbe possibile senza i “messaggeri”: lettori forti, studenti appassionati, insegnanti attivi, genitori e nonni sensibili, librai e bibliotecari motivati, che hanno scelto di impegnarsi in questa grande iniziativa di promozione della lettura, mettendosi a disposizione  nelle librerie per far conoscere il progetto ed  invogliare alla donazione.

Del resto, di idee del genere ce n’è davvero tanto bisogno per invertire una tendenza scoraggiante che l’Istat ha presentato nell’incontro “Chi ci ha abbandonato? Identikit degli italiani che hanno smesso di leggere” all’edizione 2017 di Tempo di Libri, la Fiera dell’Editoria Italiana: in Italia oggi ci sono oltre 4 milioni di NON lettori di libri in più rispetto al 2010 (4 milioni e 300 mila per la precisione). Nel 2016 sono circa 33 milioni le persone con più di 6 anni che non hanno letto nemmeno un libro di carta in un anno, cioè il 57,6% della popolazione ovvero la stessa quota che era stata toccata nel 2000 e in aumento del + 6,8% rispetto al 2010.

Variazione in negativo che, del resto, già era possibile intravedere dall’Indagine Istat sulla lettura in Italia del 2015:

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Fonte: immagine tratta dal sito ufficiale dell’Istat

Persone di 6 anni e più che hanno letto almeno un libro nel tempo libero nei 12 mesi precedenti l’intervista per classe di età (valori percentuali)

Ebbene, se quindi c’è sempre almeno un buon motivo per compiere un gesto di generosità e ce ne sono sempre almeno cento, di buoni motivi, per entrare in una libreria, questo progetto va sostenuto, ora più che mai, cercando di superare la seconda edizione del 2016 nella quale furono donati 124.000 libri.

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Autore Rosa Angela Silletti

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