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L’estate, un tripudio di colori

Vista l’estate mutevole e capricciosa che si sta delineando in questo 2016, ecco che viene in soccorso l’arte per aiutarci a fissare nella mente e nel cuore lo spirito di questa stagione.

Pittori di ogni epoca e latitudine si sono cimentati nelle rappresentazioni della “bella stagione” sinonimo di vacanza, viaggio ed evasione.

L’estate è il trionfo della luce. Una bella sfida, ma anche un divertimento per ogni artista, libero di inseguire il piacere e di rappresentare quello che è più caratteristico della sua cultura.

Se si parla di luce non si può che cominciare dagli Impressionisti, re dei colori e della coinvolgente pittura en-plein air. La vita per questi artisti è la somma di tanti momenti colorati in continuo mutamento, il loro obiettivo è quello di cogliere la verità degli attimi che fuggono.

Ecco come l’estate si presenta agli occhi di Claude Monet, piena di colore leggerezza e vitalità.

Claude Monet, Passeggiata sulla scogliera a Pourville.

L’estate è anche la stagione dei campi di grano. Chi meglio di Vincent Van Gogh, con le sue pennellate materiche, riesce a far percepire l’odore delle spighe di grano mosse dal vento e bruciate dal sole?

Van Gogh, Campo con mietitore e sole.

La lentezza delle placide giornate estive italiane, ritmate dal lavoro nei campi e immerse in una luce abbagliante tipica della nostra terra, è descritta magistralmente nelle opere di Telemaco Signorini.

Telemaco Signorini, Pascoli a Castiglioncello.

E’ invece Paul Cézanne – tra i cui intenti pittorici c’era proprio quello di riuscire a riprodurre la consistenza dell’aria  –  a ritrarre le calde, dense e interminabili giornate estive del sud della Francia.

Paul Cézanne, Mont Sainte Victoire.

E per l’estate del Nord Europa, dove la notte rimane chiara e le tenebre quasi non esistono? Ci pensa Edvard Munch. I suoi quadri sono sempre pervasi da un senso di malinconia, ansia e solitudine… Eppure nei paesaggi estivi soffia anche una leggera brezza di serenità.

Edvard Much, Summer night by the beach.
Edvard Munch, Summer night by the beach.

Nelle opere di  Edward Hopper, il portavoce dell’America della prima metà del Novecento, le figure umane sembrano sospese in una estate decisamente più azzurra e solitaria, atlantica più che mediterranea.

Edward Hopper, Estate.
Edward Hopper, Estate.

E infine c’è  Marc Chagall che non si limita a descrivere l’estate, ma ne racconta amabilmente lo spirito con pitture dai toni caldi e fatati.

Marc Chagall, Campo di grano in un pomeriggio d’estate.

Ogni artista rimane fedele al suo mondo, anche quando dipinge l’estate. Qual è il vostro preferito? … Il mio? Chagall!

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Autore Milena Mele

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