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L’arte a servizio dell’umanità

Amorino dormiente, Caravaggio
Michelangelo Merisi da Caravaggio, Amorino dormiente, 1608-1609; olio su tela, 72×105 cm; Firenze, Palazzo Pitti.

Il significato di un museo è quello di tener viva la memoria, custodendo manufatti e documenti, per indurre alla riflessione… premessa necessaria di ogni azione.

Il 3 giugno scorso è stato inaugurato a Lampedusa, dal Presidente delle Repubblica Sergio Mattarella alla presenza del Ministro della Cultura Dario Franceschini, il Museo della Fiducia e del Dialogo per il Mediterraneo, voluto dalla sindaca Giusi Nicolini e prodotto da First social life, con il Comune di Lampedusa e Linosa, la Fondazione Giovanni e Francesca Falcone (primo social partner) e il Comitato 3 ottobre.

Si tratta di un museo temporaneo poiché si potrà visitare fino al 3 ottobre 2016. Data commemorativa del naufragio dell’Isola dei Conigli,  avvenuto a largo di Lampedusa il 3 ottobre 2013 in cui morirono 368 migranti. In questo modo si intente eleggere tale data a Giornata della Memoria e dell’Accoglienza.

Un museo effimero, ma dal grande valore simbolico.

Il progetto nasce dalla collaborazione di musei quali le Gallerie degli Uffizi, il Mucem di Marsiglia, il Museo Correr di Venezia, il Museo del Bardo di Tunisi, il Getty Museum di Malibù. Per l’occasione sono arrivate sull’isola opere molto importanti, come L’amore dormiente di Caravaggio; la testa di Ade, trafugata da Morgantina 40 anni fa e recuperata dai Carabinieri di Enna; la collezione di pani artistici e sali del Museo di Marsiglia; un’antica e preziosissima maschera punica messa a disposizione dal Museo del Bardo di Tunisi, così duramente colpito dal terrorismo. O ancora un altarino cristiano e una Qibla per la preghiera musulmana prestito dei Musei Civici della Sicilia e di Venezia.

Testa di Ade
Testa di Ade, detta Barbablu; terracotta policroma di epoca ellenistica. Restituita al Museo Archeologico Regionale di Aidone (En) dal Getty Museum di Malibu.

De Lisi, uno dei curatori della mostra, afferma: “vorremmo  che attraverso questa iniziativa chi arriva a Lampedusa possa capire che l’Europa non è soltanto muri e filo spinato”.

L’Eros Dormiente del Caravaggio, nucleo dell’esposizione, torna nelle sue acque di origine non solo per un motivo artistico, diviene soprattutto “simbolo di accoglienza e speranza“. Ecco come il direttore degli Uffizi Eike Schmidt spiega la scelta espositiva: “Caravaggio lo dipinse nel 1608 mentre, ricercato per omicidio, si era rifugiato ed era stato accolto a Malta … L’Amore che dorme ricorda i tanti bambini, partiti sui barconi, che non ce l’hanno fatta. Ma il nostro è anche un messaggio di speranza e di solidarietà ed è monito dell’amore che dobbiamo risvegliare verso chi ha bisogno“.

Oltre a questi capolavori sono in esposizione  le fotografie di Federico Patellani, gli scatti sociali di Mauro Pagnano, le tele di Schifano e i disegni dei piccoli naufraghi Adal e Shahrazade.
Shahrzad Hassan ha otto anni, racconta con i colori il dolore. Un blocco di fogli bianchi. Ogni foglio un disegno, ogni disegno un ricordo. O una speranza. I disegni della piccola siriana, fatti conoscere al mondo dalle foto scattate da Matt Cardy sono esposti insieme a quelli di Adal. Di lui non si sa il cognome, l’età, né dove adesso si trovi esattamente.  I disegni di Adal sono documenti da inserire fra le prove di quel che sta accadendo in Eritrea. Infatti fanno parte del rapporto della commissione di inchiesta dell’Onu per i diritti umani.

Shahrzad Hassan
Shahrazad Hassan ritratta dal fotografo Matt Cardy.

L’intero progetto è molto più che una semplice esposizione artistica. L’ arte non ha solo valore estetico, anzi assume una decisa connotazione etica e svolge una funzione civile fortemente evocativa e poetica… con la speranza di rinnovare la fiducia nel  futuro della nostra umanità.

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Autore Milena Mele

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