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“Cibo per la Mente”: Oliviero Toscani e Andrea Lorini protagonisti della prima giornata

OlivieroToscani - HappyMagazine
Il fotografo Oliviero Toscani

La creatività è il coraggio di rischiare qualcosa che tutti pensano sia impossibile”. Questa frase, pronunciata da Oliviero Toscani, racchiude, per noi, il senso della prima giornata di “Cibo per la mente”. La manifestazione organizzata dalla Regione Puglia, ARTI Puglia, l’Osservatorio Istruzione Formazione Regione Puglia e IncontroCorrente e svoltasi il 13 e 14 dicembre 2017 presso il Castello Svevo di Bari, ha visto susseguirsi diverse testimonianze sul tema creatività, visto come innovazione e come principio guida per il business. Vi raccontiamo quelli che, a nostro avviso, sono stati i momenti più attesi e interessati della giornata.

L’evento si è aperto in grande stile, con l’intervento diretto, chiaro, provocatorio e dissacrante di Oliviero Toscani. “Essere creativi non significa essere disordinati, anzi l’artista è estremamente preciso.

Oggi il termine creatività è una parola grattugiata su qualsiasi insipido piatto, è scotta, mal cucinata e mal digerita”.

Il fotografo ha sottolineato come oggi essere “artisti” sia spesso un mood, un trend. “Essere creativi vuol dire non avere certezze, sperimentare qualcosa mai fatto prima. Esige un coraggio totale e uno stato di non controllo”. Taglienti e di spessore, le parole di Toscani si rivolgono a chi oggi pensa che l’arte si possa in qualche modo governare, sottolineando come “la mera ricerca del consenso produce mediocrità”. Di certo il celebre fotografo pubblicitario non le manda a dire, tanto da affermare, giustamente, che l’Italia oggi non abbia alcun rispetto per l’idea, ma venga riconosciuta solo la mera esecuzione del lavoro.
Gli artisti devono difendersi dai burocrati, dai manager che non devono mai giustificarsi”.

La masterclass di Toscani si è caratterizzata per il taglio critico, ma non solo. È stata anche propositiva, regalando all’uditorio messaggi di slancio. “Bisogna vivere intensamente nel momento e ascoltare la voce dentro di noi che ci parla: solo così si è creativi per davvero. Ognuno di noi ha un’immaginazione unica, irripetibile che va ascoltata”. Il Maestro ha concluso il suo discorso con una profonda riflessione:

La differenza esistente tra il dire “ti amo” per messaggio e farlo guardando l’altro negli occhi: quella è la creatività!

AndreaLorini - cibo per la mente _ Happy Magazine
A sinistra Andrea Lorini, amministratore delegato di Chiara Ferragni Collection e Chiara Ferragni.com

Il secondo intervento tra i più attesi è stato quello di Andrea Lorini, amministratore delegato di “Chiara Ferragni collection” e “ChiaraFerragni.com”. Un focus che ha rimandato al tema moda, marketing e imprenditoria. Un percorso di successo che, come sottolinea Andrea, non è stato immediato. “Prima di arrivare dove sono, ho preso molte porte in faccia, ma non bisogna demoralizzarsi. Ho fatto diverse esperienze: dall’animazione per bambini con WordWorld alle startup come TrendForTrend e Styloola Box. Oggi però, assieme a Chiara e al suo gruppo, composto da giovanissimi, può vantare partnership con Ladurée ed Evian, solo per citarne alcune, e l’apertura del primo negozio monomarca.

Ci siamo resi conto che per un brand come il nostro, che parte dal digitale, vi era bisogno di creare un posto fisico per il consumatore”.

Eppure, nonostante l’indubbio successo e un giro di affari che muove circa 20 milioni di euro in tre anni, tutte le scelte vengono effettuate con estrema cautela. “La forza di Chiara sta proprio nel voler scegliere e valutare le proposte in prima persona. Deve essere convinta di quello che fa e sa dire di no, quando lo ritiene utile”. Dal canto suo Andrea spiega come in tutte le sue esperienze lavorative, seppur diverse, abbia sempre cercato qualcosa in cui sapeva di poter avere un impatto. Poco più di trent’anni e un grande successo tra le mani, eppure Andrea ancora sogna di “lasciare il segno”.

Due esempi, tra i tanti e altrettanto lodevoli presentati nel corso dell’incontro, che mostrano come la creatività e l’arte non siano elementi futili, ma come possano essere veri e al contempo fonte di guadagno e accrescimento, sia economico che personale.

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Autore Nadia Pavoncelli

Appassionata di musica e filosofia.

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