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Al via le selezioni per partecipare al Laboratorio Teatrale “Non è un problema mio”

Partiranno il prossimo 27 maggio le selezioni per partecipare al Laboratorio teatrale “Non è un problema mio”, progetto nato da un’idea dell’avvocato Tiziana Nuzzo, patrocinato dal Comune di Bari Assessorato al Welfare e promosso da Teatri di Pace che mira a costruire ponti di dialogo tra le periferie ai margini o incastonate nel cuore della città, la cittadinanza intera e le istituzioni locali, è un percorso integrato di prevenzione all’illegalità che attraverso un laboratorio teatrale gratuito e ‘dedicato’ offre ai giovani e meno giovani nati e cresciuti a Bari vecchia la possibilità di raccontarsi in forma autobiografica, di cucirsi addosso lo spettacolo che andranno ad interpretare scrivendone il testo secondo le tecniche del Teatro dell’oppresso, portando in scena i disagi, i problemi, i sogni e le aspettative di chi è nato e vissuto in contesti periferici marginalizzati.

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Il percorso integrato guiderà i partecipanti ad esplorare il proprio Sé e la cultura in cui si è formato, rafforzando le proprie consapevolezze e favorendo attraverso il potenziamento dell’autostima quel processo di comunicazione indispensabile nelle relazioni con gli altri, nella prospettiva più ampia di un superamento delle barriere e delle dinamiche interpersonali che possono generare situazioni di conflitto. Il progetto non punta tanto alla qualità artistica dello spettacolo finale – che nasce col Laboratorio e vede quale protagonista il cittadino comune e non l’attore professionista – quanto al senso  più profondo di questa esperienza creativa di narrazione autobiografica, interscambio, comunicazione crescita individuale e collettiva. Il Laboratorio teatrale si terrà a Bari Vecchia presso la sede dell’ Associazione Culturale “Michele Fazio” che, unitamente a Don Franco Lanzolla, ha offerto il proprio partenariato gratuito al progetto, e si avvarrà dell’ausilio della regista-drammaturga e pedagogista teatrale Alessandra Lanzilotti, che opera in contesti di disagio e marginalità e la cui produzione teatrale con Teatri di Pace è all’insegna dell’impegno civile come occasione di crescita e apprendimento, nonché del sostegno di due counselor (Annalisa Marra e Nicoletta Miniello) esperte in comunicazione, dinamiche sociali e nella relazione d’aiuto, e della partecipazione del sociologo (Nicola Schingaro) che interagendo con i partecipanti a margine dell’intera esperienza condurrà un report di studi e di approfondimento sulle periferie nonché sulle conseguenze nel processo di costruzione del proprio Sé e della propria identità sociale all’interno della comunità.

A margine dello spettacolo teatrale finale è previsto un incontro/dibattito finale tra gli attori e il pubblico, con l’intervento del counselor, del sociologo, ma soprattutto dei rappresentanti della politica e delle istituzioni territoriali, destinatarie di quelle proposte di intervento di cui l’intero progetto si rende portavoce. In apertura dell’incontro/dibattito è anche prevista infine, a cura del fotografo Antonio Nuzzo, una mostra fotografica per consentire al pubblico una prima riflessione introspettiva attraverso l’approccio visivo, diretto e immediato, ai temi e alle questioni oggetto della rappresentazione artistica. Le selezioni dei partecipanti si terranno presso la sede dell’Associazione Culturale “ Michele Fazio”, in Bari vecchia alla strada Zeuli 15, il 27 maggio, il 15 e 16 giugno 2017, dalle ore 16.30 alle 18,30, mentre le sessioni del Laboratorio avranno inizio a settembre 2017 con termine a giugno 2018. Radicato inizialmente a Bari vecchia, “Non è un problema mio” auspica infine a divenire ‘itinerante’ toccando anche altre periferie.

foto progetto
Ph Antonio Nuzzo. La foto è il simbolo del progetto, rappresenta l’aridità e la freddezza caratteristica delle periferie intese come realtà marginali, estreme, deprivanti, ma non per questo incapaci di rinascere. C’è una possibilità di ripresa e ricostruzione anche nelle realtà meno fertili. Tra le crepe e le avversità si può celare uno spiraglio di vita.

 

 

 

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Autore La Redazione

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