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Al via il IV Focus Adriano Olivetti: Umanesimo concreto ovvero… della gestione attiva della complessità

copertina Focus Adriano Olivetti

Riceviamo e pubblichiamo:

La complessità spaventa, la nostra società è “liquida”, i punti di riferimento scarsi, si affacciano sempre più come tratti dominanti la paura e la disillusione. A Messina nei due giorni del IV Focus Adriano Olivetti imprenditori e studiosi dialogheranno di umanesimo e di gestione della complessità.

Perché Adriano Olivetti è importante oggi? Era insofferente rispetto all’alternativa tra «eccesso di ordine» ed «eccesso di caos» a cui sembrava destinata la civiltà umana e pose al centro della sua attenzione quelle dinamiche complesse che avevano messo in crisi le democrazie negli anni 20’ per immaginare soluzioni positive. I problemi oggi sono molto simili e la radice del problema, da un punto di vista olivettiano, è sempre la stessa: dissociazione tra etica e cultura; tra cultura e tecnica. Per Olivetti le imprese erano un punto nodale e quindi la mancanza in esse di cultura e di etica originava l’insostenibilità ecologico-sociale dell’economia capitalista. Riconobbe nella sua «fabbrica», quelle che oggi definiremmo le dinamiche della «società della conoscenza» e le organizzava con valori umanistici in un modello a reti neurali (la «comunità concreta»), che informava la fabbrica metalmeccanica Olivetti sin dal dopoguerra.

Adriano Olivett- HmIl modello olivettiano gestisce attivamente la complessità facendo leva sulla «conoscenza»: su come essa si determina, su come essa agisce in tutte le organizzazioni. Quindi non si tratta di “privatizzare” le istituzioni né di “socializzare” i mezzi di produzione, ma di «socializzare» sia le conoscenze che «le condizioni strutturali» che ne permettono il sorgere e la libera circolazione. E poi? Come gestire una conoscenza così concepita? Come conciliarla con l’organizzazione scientifica del lavoro? Tutto va posto in relazione a un valore «terzo» concreto, esplicito: la comunità. Una comunità “dialogica/dialogante” e non meramente procedurale.

La conoscenza per Adriano emerge in un brodo di coltura di sinergie orizzontali, che si fanno strada in esperienze condivise, imprevedibili a priori (cioè per via teorica/astratta). È tale radice filosofico-sapienziale che va oggi ricordata, come nuova possibilità nell’odierna società della rete.

Focus Adriano Olivetti 2017

Cos’è il Focus Adriano Olivetti? Il Focus (questo è il quarto) sono due giorni di incontri aperti al pubblico in cui studiosi e imprenditori mettono insieme le loro esperienze nel solco di un pensiero olivettiano. È un momento in cui si crea quel “brodo di coltura” che favorisce lo scambio creativo.

Quest’anno a Messina, il 5 e 6 maggio 2017, presso la Fondazione Horcynus Orca, Località Torre Faro, ci saranno quattro tavoli: Confronto tra modello Olivetti e Toyota; Le filiere produttive (armonia tra persona, territorio, comunità); Il reshoring e la centralità della persona; Esempi di rinascimento siciliano. Interverranno tra gli altri: Stefano Zamagni, Bruno Lamborghini, Giorgio Prodi Gaetano Giunta. Programma completo su https://focusadrianoolivetti.wordpress.com/programma-2017/programma-2017-2/.
Gli incontri sono registrati e vengono poi messi a disposizione di tutti sul sito focusadrianoolivetti.wordpress.com dove si possono trovare gli interventi delle edizioni passate.

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Autore La Redazione

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